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Dott.ssa Latika Dabbene
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Autunno

Autunno, pioggia, sole pallido, nebbia all'imbrunire. L'oscurità è all'orizzonte, termina l'estate con i suoi umori allegri e vulnerabili e arriva la malinconia. Autunno, stagione dai molteplici colori e dalle emozioni più enigmatiche e più cupe.  A tratti qualche raggio di sole illumina i pensieri, un barlume di quiete, di sereno ma questa notte prematura porta con sè un sonno profondo, un filo di tristezza e nostalgia. I primi freddi sembra che congelino l' anima, sentendo la necessità di scaldarsi da qualche parte, sotto una coperta, nel cuore di qualcuno o semplicemente trovare un pò di calore dentro di sè. 

NAVIGARE CONSAPEVOLI PER NON NAUFRAGARE

. "L' importanza della consapevolezza durante la pandemia". Paure, incertezze, spiragli di speranza negati riscritti e poi di nuovo negati. Un vortice di domande senza risposte che ci spinge verso il vuoto, l' ignoto. Socialità negata, solitudine.  Uno schermo che diventa veicolo affettivo e professionale. Barriere, distanze, sguardi sfuggenti e abbracci mancati. Anziani soli e ignari di ciò che succede fuori dalle mura, adolescenti allo sbaraglio, insicuri, senza uno specchio in cui specchiarsi, confrontarsi e crescere. Bambini che si adattano, vivono, giocano ma  non sanno rispondere a tanti perché.  Giovani adulti impegnati a costruire, progettare sognare.. ma la vista è opaca, tutto incerto, faticoso e confuso. Stanchezza, alessitimia, frustrazione e speranze fatue.    TV, spazi covid, serie TV e libri. Incontri virtuali, realtà artificiale che diventa istinto primordiale di sopravvivenza. Mantenere la rotta nella tempesta allora può diventare un...

Profondità

Profondità Paure ancestrali che compaiono all'improvviso, vertiginose, devastanti e angosciose. Ed ecco che arriva l'oblio, l'intero stato delle cose scompare, i colori, le emozioni, i pensieri s'interrompono lasciando una scia che scorre lontana.  I miei passi mi conducono in una scalinata da percorrere verso il basso. Sono più di mille scalini anzi sembrano infiniti ed è sempre più buio. Sulle pareti compaiono delle ombre, sembrano anime perse pronte a condurmi nell' oscurità. Fa molto freddo e la paura diventa sempre più risonanante. Il percorso è sempre più ripido e incognito, provo a risalire ma una forza me lo impedisce.  Rimango immobilizzata e non riesco più ne a salire ne a scendere.  Comincio a sentire il freddo che penetra nelle ossa, ho paura e la tristezza mi pervade, le ombre sono sparite, sono sola. Sola perché il dolore più ingente è la solitudine, la paura di non essere compresi, la superficialità delle persone per le quali alle volte co...